FESTIVITA’

FESTIVITA'

Bene, una è andata ed ora ci tocca Capodanno. E’ andata la festa per eccellenza, ma con lei se ne va, menomale, anche quella patina di sorrisi a tutti i costi, finto buonismo, riavvicinamenti forzati e decorazioni varie che, dall’esatto giorno dopo, cominciano a mostrare il loro lato debole. Personalmente preferisco la normalità, fatta di giornate di lavoro ed interessi, di progetti e attività, di svago selezionato ed incontri scelti o casuali. Tutto ciò che, in genere, le festività non sono. Soprattutto, la casualità degli incontri e degli avvenimenti mi interessa molto, quindi è il concetto di festa comandata ad andarmi stretto, non tanto il significato reale del Natale in sé, o di altra festa, che invece rispetto molto.

A partire dal pomeriggio stesso del 25 sento già che quel po’ di tensione comincia a scemare, poi il 26 è tassativo barricarsi in casa a farmi gli affari miei per riequilibrare lo spirito. Nemmeno i 10,9,8,7,6,5,4,3,2,1 fanno esattamente per me, praticamente da sempre, come tutto ciò che appaia come un veglione o un serraglio di gente schiamazzante che non si faccia mancare il trenino e un po’ di musica orrenda. La realtà è che se trascorro l’ultimo dell’anno con amici o persone care, io riesco comunque a provare malinconia perché penso a quelle persone altrettanto care che non sono con me.

Insomma, direi che è una giornata normale che necessita almeno di un brindisi per augurarsi di stare tutti bene per un altro anno e ripartire con mille cose. Tutto qui ed è bello in questo modo. Il giorno dopo, poi, è quello che preferisco. Il primo giorno dell’anno si porta via ciò che è stato dell’anno prima, compreso quell’incasinato mese di dicembre con tutta la sua messinscena, e ci permette di entrare in punta di piedi in un nuovo mese, in un nuovo anno. La notte del 31 sappiamo già cosa accadrà e lo scopriremo il giorno dopo: qualche poveretto si sarà fatto saltare una mano per non aver avuto abbastanza memoria da ricordare quanto era accaduto l’anno prima ad altri; al TG ci verranno mostrati i veglioni e i banchetti luculliani con aragoste (mi raccomando: cotte da vive!) e abbuffate nauseanti. Ancora queste cose? Ancora le tavolate con i selfie? Direi anche no. Il primo giorno, invece, comincia lento come lento è l’intero mese di gennaio. Bello, però; ci permette di pensare a cosa fare, a come impostare la nostra vita per un altro anno, salute permettendo, a quali tra i nostri migliori talenti dedicarci nei prossimi mesi, quali persone desiderare di rivedere appena possibile. Ecco, preferisco la normalità fatta di queste cose. Però un augurio a me stessa, e a tutti, lo faccio di cuore.

6 risposte a "FESTIVITA’"

  1. Tutto questo affannarsi di gente che corre come impazzita in questi giorni di festività come se dopo Natale, dopo il 31 Dicembre finisse ogni cosa.
    Dobbiamo essere tutti più buoni, mangiare e bere più del dovuto..perché??
    Natale dovrebbe essere una festa dello Spirito, per chi è Cristiano, o una festa comunque per un percorso interiore, per una riflessione, per stare con le persone care.
    Poi i botti di Fine Anno!!! Che senso hanno??
    Si può fare dentro di noi un bilancio dell’anno che passa, e ringraziare il Creatore per le cose positive e le cose negative, perché tutto serve e dire Creatore Grande Spirito il cui respiro da Vita ad ogni cosa aiutami ad essere migliore,a rispettare tutte le Creature , per camminare sempre sulla soffice Madre Terra, e potere venire un giorno da te con sguardo diritto e mani pulite.
    Passare l’ultimo giorno dell’anno con poche persone, e pensare che ci sveglieremo in un nuovo anno che in maniera positiva ci porterà lavoro salute amore gioia e una nuova energia.
    Questo è quello che preferisco in queste Feste

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  2. Oggi leggo un libro che riguarda i Sioux Lakota , che avevano un sistema di valori comuni
    Rispetto per la Madre Terra, Rispetto per il Grande Spirito,Rispetto per fratelli e sorelle( intesi anche animali)Rispetto per la libertà’ individuale(sempre che tale libertà’ non finisse per minacciare la tribù, il popolo o la Madre Terra.
    Tutto ciò che è di buono al Mondo proviene dalle Quatrro Direzioni Nord,Sud,Est,Ovest con i colori Rosso per l’Est,Giallo per il Sud, Nero per l,Ivest,e Bianco per il Nord.Le Quatrro direzioni rappresentano anche le quattro razze Rossa,Gialla,Nera, Bianca e ogni Direzione ha un significato.
    Credo molto alla Spiritualità dei Sioux Lakota e se vogliamo davvero salvare la Madre Terra dobbiamo ripristinare alcuni vecchi valori, riportare in auge quella bellezza naturale di cui ogni persona ha bisogno.
    Mitakuye Oyasin( saluto Lakota, siamo tutti fratelli e tutto è correlato)

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