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Il 20 gennaio il Parlamento europeo si è espresso sulle raccomandazioni della Commissione d’inchiesta (ANIT) istituita nel 2020 e chiamata a esaminare l’applicazione delle norme previste per il trasporto di animali vivi. Si è trattata della prima Commissione in assoluto istituita per approfondire la questione del benessere degli animali; purtroppo, l’occasione di ottenere dei miglioramenti è andata perduta per i noti interessi industriali che si celano dietro i parlamentari votanti. Di fatto, la crudeltà nella UE è del tutto legale e accettabile.

 Infatti:
■ Non sono stati proibiti i trasporti degli animali non ancora svezzati

■ Non sono stati proibiti i trasporti delle femmine gravide

■ Non sono stati proibiti i viaggi più lunghi di 8 ore

■ Non sono state proibite le esportazioni di animali vivi in paesi extra europei

La Commissione europea intende tuttavia procedere ad una revisione completa delle leggi in materia di allevamento, trasporto e macellazione degli animali attraverso un’analisi delle problematiche che verranno approfondite per tutto il 2021 e 2022 e che porterà alla formulazione di nuove normative.

Abbiamo partecipato all’importante consultazione pubblica sulla revisione della normativa UE in tema di allevamenti, trasporto e macellazione la cui scadenza era il 21 gennaio. Mi sento sempre onorata di poter fare qualcosa insieme a tutta la mia famiglia. Pur trattandosi di un’occasione fondamentale, a cui moltissimi cittadini europei hanno partecipato, c’era però da stupirsi di determinate domande che venivano poste nel formulario.

‘ Pensa che il trasporto di femmine gravide sia da confermare o da vietare?’

‘Ritiene che il trasporto di vitelli NON ANCORA SVEZZATI sia da confermare o da vietare?’

Abbiamo risposto a tutte le domande, naturalmente, chiedendoci però se sia più cretino chi legiferi senza compassione o chi ponga certe domande con l’intento di effettuare una revisione. Certi orrori non dovrebbero esistere e basta, qualunque interesse industriale vi si celi dietro.

Una casistica tra tutte: il trasporto su strada degli agnelli dall’Est Europa all’Italia in occasione delle festività pasquali e natalizie; spesso questi cuccioli non sono ancora svezzati, si feriscono gravemente durante il viaggio e arrivano al macello dopo lunghe ore senza acqua e cibo. E la situazione è inaccettabile anche per gli ovini e i bovini che viaggiano al di là dei confini europei, verso Medio Oriente e Nord Africa.

Abbiamo richiesto telecamere nei macelli, formazione per tutti gli operatori, ampliamento di normative stringenti anche ad una serie di altre specie animali.

Vedremo cosa accadrà e quanto si avrà desiderio di intervenire per proteggere gli animali allevati a scopo alimentare, gli ultimi tra gli ultimi.

C’è un’altra importante iniziativa a cui però si può ancora partecipare entro il 31 gennaio 2022: Stop Finning – Stop the Trade (stop-finning-eu.org/it/). Ogni singolo minuto, infatti, centinaia di squali vengono uccisi per lo spinnamento della loro pinna che serve a realizzare la zuppa di squalo (73 milioni di squali ogni anno, fonte LAV, con massima concentrazione tra Spagna, Portogallo e Francia).  Gli squali, ancora vivi, vengono poi ributtati in mare, andando incontro ad una morte dolorosa per soffocamento o dissanguamento. Ebbene, poiché l’Europa è tra i principali protagonisti di questa caccia infame, chiediamo la messa al bando dell’importazione, esportazione e transito delle pinne di squalo e di razza in tutta l’UE.

Spero partecipino in tanti. Aiutiamo le creature a vivere senza alcuna forma di violenza e di sfruttamento da parte dell’uomo.

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