Nutrire

UCCELLINI INVERNALI

Si chiama empatia e ci sarebbe da parlarne per ore, anche per tutte quelle volte in cui non è ben riposta negli altri. Quando, però, gli altri sono creature innocenti, allora è sempre ben indirizzata, perché genera gioia e felicità. La facoltà di accorgersi, di mettersi nei panni di ogni singola creatura di questo Pianeta, di immaginare i suoi bisogni e le sue difficoltà, è una dotazione che non tutti hanno mentre andrebbe sviluppata sin da bambini.

Durante i periodi freddi, gli uccellini selvatici hanno bisogno di una mano da parte nostra, di quell’uomo che ne riconosce l’utilità per mangiarseli o per chiuderli in gabbia. Ma cosa c’è di più bello nel preparare per loro delle palline da appendere agli alberi, anche in città, o ad un terrazzo, e di appostarsi per osservarli mentre vi si avvicinano poco alla volta, chiamandosi tra loro, mentre assaggiano timidi i primi semi? Un gesto del genere apre il cuore, ti fa sentire in alto, in quella dimensione in cui i soliti discorsi sui cenoni non vengono trattati, o le compere, o le vacanze ad ogni costo. Tutto questo non serve a nulla, non sposta nulla, nemmeno una virgola di felicità in più arriverà a te attraverso un acquisto o una festività qualunque. Nemmeno una vacanzina ai Caraibi (uno dei tanti cliché), perché sei sempre tu e non sono mai un luogo o una cosa a poterti rendere felice. Nutrire quegli esseri, ed osservarli mentre cinguettano salutandoti, invece si. Ti colma di gioia, senti di essere in loro, di volare con loro, di averli aiutati a superare quel freddo e di immaginare che potranno costruire i loro nidi e deporre le loro uova ancora una volta, senti di aver fatto davvero parte di un grande disegno in cui non ci sei solo tu.

Ho impiegato un’oretta circa ad appendere le palline su svariati rami di peri e di meli, mischiando le tipologie perché trovassero di tutto su ogni albero. Ho trascorso diverse ore mattutine ad osservarli, e la sensazione era sempre la stessa, di eternità, di trascendenza.

Ecco una ricetta facile per palline casalinghe:

  • Margarina

  • Biscotti secchi

  • Arachidi sgusciate (non salate)

  • Semi di girasole

  • Uvetta

Occorre dapprima sciogliere la margarina, sbriciolare i biscotti secchi e spezzettare un po’ le arachidi. Unire il tutto aggiungendovi semi e uvetta e versare in un barattolino di vetro. Non appena il composto si sarà solidificato, potrà essere levato dal vasetto e inserito in una reticella che potrà essere appesa.

Per gli uccelli granivori (passeri, fringuelli, cardellini), meglio una miscela di semi, come miglio, avena, canapa, frumento).

E’ poco, per stare bene? E’ molto. Si prova cosa significhi il termine ‘connessione’.

2 risposte a "Nutrire"

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