X Agosto

Avevo una maestra dolce e sapiente, capace da sola di tenere in perfetto controllo e coinvolgimento una classe di ben 36 alunni. Erano decisamente altri tempi, tempi scanditi dall’apprendimento di molte meravigliose poesie che sarebbero rimaste nel nostro cuore per sempre, come se le avessimo imparate solo ieri.

Le stelle cadenti sono dette anche Lacrime di San Lorenzo, perché secondo un’altra credenza egli le avrebbe versate durante il suo supplizio. E proprio queste lacrime hanno ispirato Giovanni Pascoli per la sua meravigliosa ‘X Agosto’. Ero molto piccola, l’immagine di quella rondine non mi avrebbe più lasciata e presto sarei rimasta in attesa di quella bambola. Pascoli rievocava qui la morte del padre ucciso in un agguato. Così, le stelle sono sia messaggere di desideri che rimembranza di lacrime per un padre perduto troppo presto, come qualcuno di noi ha vissuto. Quel ‘pianto di stelle’ ha segnato la nostra esistenza per sempre. Dedico X Agosto a chi ha perso troppo presto un padre, a chi ha sperato sempre in un suo ritorno, a chi lo attende ancora oggi. Gli altri non potranno mai capire, nemmeno coloro che vorrebbero considerare i padri come non fondamentali.

San Lorenzo, io lo so perché tanto

di stelle per l’aria tranquilla

arde e cade, perché sì gran pianto

nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:

l’uccisero: cadde tra i spini;

ella aveva nel becco un insetto:

la cena per i suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende

quel verme a quel cielo lontano;

e il suo nido è nell’ombra, che attende,

che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:

l’uccisero: disse: Perdono;

e restò negli aperti occhi un grido:

portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,

lo aspettano, aspettano in vano:

egli immobile, attonito, addita

le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi

sereni, infinito, immortale,

oh! d’un pianto di stelle lo inondi

quest’atomo opaco del Male!

4 risposte a "X Agosto"

  1. Oggi cadran le stelle,
    dicon tutti, e proprio quelle,
    giusto in mezzo al firmamento,
    anche se tanto è uguale,
    cadranno all’ultimo momento
    e senza farsi male!
    Infatti non son stelle,
    son solo meteo riti…
    riti benevoli, s’intende,
    e sempre ben graditi!
    E scusate per le rime,
    che non sempre son baciate,
    ma ai tempi del Corona
    pure loro son regolamentate.
    È la notte ideale,
    per adulti e per piccin
    e quindi Viva Viva San Lorenzo
    mia cara C***rin!!!

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  2. Anche a me la poesia di Pascoli evoca ricordi. Pur avendo avuto la fortuna di avere una che me ne ha fatte recitare molte, questa mi riporta alle superiori. Ricordi di un tempo lontano, intenso e un po’ duro ma sempre un bel momento. Trascorso in fretta… a volte mi sembra ieri.
    Un abbraccio

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