Migrazioni

ALBERI CHE MIGRANO.jpg

L’umanità dovrebbe guardare un albero come ad un essere inserito in rete con l’intero creato, o ad una foresta come ad una popolazione a tutti gli effetti.

Gli alberi non camminano; crescono là dove la piccola pianta ha messo radici e in quel punto vi resteranno per pochi o centinaia di anni. Eppure, anch’essi hanno necessità di spostarsi rispetto al proprio territorio e trovano aiuto, in questo, nella tipologia di semi che generano, che possono ad esempio essere trasportati dal vento o dagli animali.

Perché è necessario migrare?

Perché il clima cambia in continuazione. Tale cambiamento, avviene con tempi molto lunghi che, però, coincidono con i tempi lunghi della vita degli alberi. Sono rimasta stupita e affascinata nel leggere che in questi nostri tempi è tutt’ora in corso una migrazione dei nostri boschi. La causa principale è il passaggio dall’ultima glaciazione ad un periodo interglaciale e, molte specie, devono spostarsi verso sud. Tale spostamento (e ricordo che parliamo di intere specie che migrano) necessita parecchie generazioni. Ad esempio, tre milioni di anni fa in Europa era presente il faggio e una seconda specie a foglia larga. Ma mentre il faggio è riuscito a valicare le Alpi e a conquistare l’Europa del Sud, la specie a foglia larga si è totalmente estinta dalle nostre foreste. Una delle cause erano state le Alpi, che in quanto barriera naturale bloccano la via di fuga agli alberi. Per poterle superare, gli alberi dovrebbero riuscire, di generazione in generazione, ad insediarsi ad alta quota, per poi tornare di nuovo a valle. Il nostro faggio è riuscito a valicare clandestinamente le Alpi e a sopravvivere. Ancora oggi, il faggio sta avanzando verso nord, in direzione dello scioglimento dei ghiacci che è in grado di percepire. La velocità media di un viaggio di questo tipo si attesta intorno ai 400 metri all’anno!

Trovo estremamente affascinante l’idea che le foreste si spostino, le immagino progettare il proprio viaggio avvalendosi dei potenti sensi di cui dispongono. Le vedo attuare la loro missione di sopravvivenza in una lunga avventura, sopravvivendo anche a noi che ci danniamo in micro pensieri quotidiani, mentre la loro vita, il loro sentire, il loro progetto ha un respiro così grandioso…

3 risposte a "Migrazioni"

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