Stranezze

Mi domando se ci sia qualcun altro al mondo che abbia le mie stranezze. Ad esempio, durante una giornata di sole, quando tutti uscirebbero all’aria aperta e andrebbero di qua e di là, il restarsene a casa ad ascoltare in cuffia il suono della pioggia e del temporale. Comunque, di andare a tutti i costi da qualche parte, io mi sono stufata da tempo.

Un’altra stranezza che mi appartiene da anni è questa: quando mangio le patatine, prima devo dare due cazzotti al sacchetto, così da ridurle in piccoli pezzi e andarli a cercare in fondo. Anche con i biscotti amo i pezzi rotti, mentre i biscotti interi mi annoiano. Li trovo banali, nella loro interezza.

Vediamo…. Ah, eccone un’altra: amo lavare i piatti e, dunque, non uso la lavastoviglie. Ce l’avrei, ma è diventata un refugium peccatorum di pentolame vario, che però recentemente ho messo in ordine. Questo del lavare i piatti a mano è una passione sin da quando ero ragazzina. Se poi sono una montagna con pile e pile di piatti e bicchieri, allora per me è il massimo. Credo sia una delle mie tante forme meditative: sono io di fronte a delle piastrelle che ascoltano i miei pensieri e non si trovano mai in disaccordo con me (questo è importante). Forse avrei dovuto fare la lavapiatti di mestiere.

Ce ne sarebbero altre, naturalmente, ma forse non dovrei svelarmi così spudoratamente…

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.